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Venerdì, 07 Settembre 2018

Alcuni suggerimenti su come realizzare un perfetto piano editoriale

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Ben ritrovati sul mio blog!

Il blog aziendale è uno strumento formidabile per trasformare i lettori in clienti fidelizzati, a patto di sapere conquistare la loro attenzione con contenuti utili date le loro esigenze. Per indirizzare la propria scrittura ad argomenti sempre di valore, occorre impostare un calendario editoriale così da sapere verso dove indirizzare la propria vena creativa.

Cos'è il piano editoriale e perché è così importante per un blog

Il piano editoriale è un documento che prevede lo svolgimento di una serie di attività ripetute ad intervalli regolari nel tempo, che consistono nella pubblicazione di una serie di contenuti volti a creare una relazione tra il creatore e i destinatari. Esso aiuta a coordinare team di lavoro sulla produzione di articoli per il blog e altri canali, ad alternare gli argomenti da proporre e a definire specifici destinatari per ogni genere di pubblicazione.

La pianificazione dei contenuti può essere definita solamente nei propri aspetti essenziali ( argomento e data di pubblicazione) così come comprendere ogni altro aspetto rilevante (parole chiave da mettere in risalto, tag SEO da ottimizzare, categoria di appartenenza, target e via dicendo).

La realizzazione del calendario editoriale è un’esigenza comune a diverse branche del web marketing: dal social media marketing, al blog marketing passando per il content marketing. La costante è appunto la parola 'marketing', visto che pianificare una serie di contenuti originali, apprezzabili e di qualità per il nostro pubblico significa investire su una leva di vendita potente, strutturata per suscitare interesse e reazione da parte di chi legge.

Creare un buon piano editoriale non è affatto una attività scontata né tanto meno facile da attuare. Non per niente, se svolgi una ricerca su Google in merito al “piano editoriale” sono innumerevoli i risultati che concernono “spunti per il piano editoriale” e “modelli di piano editoriale” per social media e altre attività, a riprova dell'interesse che essi rivestono per la comunicazione online e per l'ottimizzazione SEO.

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Piano editoriale: come evitare i più comuni errori

Al crescere della complessità del tuo business, della notorietà del tuo brand, della mole di contenuti già realizzata, cambia notevolmente la struttura del tuo piano editoriale. In assenza di un piano editoriale ben strutturato, infatti, si corre il rischio di cannibalizzare i propri contenuti, ovvero di realizzare più materiali che sostanzialmente rispondono alle stesse esigenze di ricerca, oppure che presentino un'ottimizzazione SEO tale da sovrapporsi (ad esempio adottando dei titoli simili).

Un esempio intuitivo, per chi opera nel settore benessere, sono le ricerche incentrate su “come perdere peso”. Ti renderai conto che questa necessità si può esprimere su Google in diversi modi fra cui:

  • come perdere peso
  • come dimagrire
  • come perdere chili di troppo
  • come diventare più magri
  • come ridurre grasso

e via dicendo.

Dare origine a un articolo per ognuno degli argomenti di cui sopra costituisce una duplicazione di contenuti in quanto tutti rispondono allo stesso intento informativo (anche se le parole sono differenti).

Realizzare un buon piano editoriale permette quindi di evitare i contenuti duplicati stando attenti a verificare se sono già stati adottati termini simili negli articoli preesistenti.

Attraverso la pianificazione dei contenuti puoi quindi orientare ciascuno degli spunti di cui sopra verso diverse esigenze informative differenti, ad esempio:

  • come perdere peso con diete naturali
  • come dimagrire in pochi giorni
  • come perdere chili di troppo mangiando allo stesso modo
  • come diventare più magri con il solo allenamento
  • come ridurre grasso addominale con gli esercizi giusti

Come vedi, il target è sempre “come perdere peso” ma ciascun argomento viene sviscerato con declinazioni differenti a seconda dell’intento.

Come deve essere un efficace piano editoriale per blog

Un buon piano editoriale per blog non troppo consistenti può essere realizzato anche con un semplice foglio di lavoro Excel, nel quale ogni colonna può contenere le seguenti informazioni:

  • Titolo (eventualmente anche il Title, se diverso a fini SEO)
  • Autore
  • Data di pubblicazione
  • Data di revisione prevista o avvenuta (eventuale)
  • Orario di condivisione sui social network
  • Parole chiave principali (eventualmente anche long tail keyword correlate)
  • Categoria di appartenenza
  • Tag da assegnare
  • URL della pagina
  • Eventuali fonti del calendario editoriale importanti alle quali ispirarsi

Il piano editoriale permette di assegnare contenuti in un numero sufficiente a ciascuna categoria evitando di generare raccoglitori di articoli troppo pieni o scarsamente popolati.

Per associare contenuti appartenenti a categorie differenti tra loro puoi avvalerti dei tag, termini che permettono di raccogliere gli articoli per aspetti interessanti in maniera trasversale alle categorie.

Il calendario delle pubblicazioni consente di tenere traccia dell'utilizzo dei tag fra i diversi articoli al fine di non creare raccoglitori troppo abusati e altri abbandonati dopo la loro nascita, in entrambi i casi poco utili per fornire classificazioni aggiuntive ai lettori.

E tu, che cosa ne pensi dell'importanza della realizzazione di un buon piano editoriale? Quali sono gli aspetti che dovrebbe sempre possedere? Raccontami qualcosa commentando questo articolo

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Ultima modifica: Venerdì 07 Settembre 2018

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