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Venerdì, 10 Maggio 2019

Animazioni per i siti web: vantaggi e svantaggi

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Ben ritrovati sul mio blog con un'altra recensione!

Mi occupo di grafica e realizzazione di siti web, nel corso degli anni ho avuto modo di sperimentare diverse tecnologie e soprattutto differenti concezioni di siti web, alcune molto valide, altre che nel tempo hanno dimostrato tutti i loro limiti e che sono finite nel dimenticatoio.

Quando il web design puntava più sullo stupire che sulla funzionalità e quando la user experience era un concetto ancora lontano, i web designers miravano a coinvolgere gli spettatori attraverso accattivanti animazioni nei siti web.

Esatto, ricordi quelle girandole di forme e colori che facevano gli onori di casa quando entravi in un portale? Le presentazioni animate erano un must, un qualcosa di cui vantarsi per la loro complessità, successioni vivaci di disegni ed elementi visivi che incantavano il visitatore e che donavano un tocco di unicità al sito web.

Ma, se erano tanto mirabolanti, perché oggi non se ne vedono praticamente più?

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Animazioni di siti web: perché erano tanto popolari?

Gli “smanettoni” dei siti web si dilettavano a realizzare mirabolanti animazioni in Flash, in quanto erano percepite come veri e propri elementi di modernità.

Gli anni sono passati, e quello che sembrava un trend consolidato si è esaurito come un cerino lasciato a bruciare tutta la notte.

Con il miglioramento degli standard di navigazione si è iniziato a prestare più attenzione alle performance dei siti web e all'impatto che esse producevano in termini di fruibilità.

Si è passati così a rivalutare le consolidate ma tutto sommato ancora efficaci immagini statiche, perlomeno facilmente ottimizzabili lato SEO.

Oggi, con una molteplicità di strumenti e metodologie di sviluppo web, i gestori di siti sono tornati ad implementare immagini in movimento per catturare l'attenzione dei visitatori.

Ma ne vale davvero la pena?

Le animazioni per siti web oggi: occorre prenderle di nuovo in considerazione?

Le animazioni grafiche danno un'impressione di azione e pertanto riescono ad attrarre lo sguardo dell'utente, che è istintivamente in cerca di qualcosa di rilevante rispetto allo schermo piatto.

Oggi abbiamo un totale ribaltamento della situazione rispetto a cinque o dieci anni fa: dove le animazioni erano la norma, oggi è il loro utilizzo a sorprendere il visitatore che si aspetta di entrare in una pagina e di visualizzarne subito il contenuto.

Con il ricorso a linguaggi HTML e CSS oggi è possibile con poco sforzo (in termini di impatti sul caricamento) realizzare dei piccoli effetti visivi animati con lo scopo di incentivare l'interazione dei visitatori. Pensiamo alle pratiche di gamification studiate per offrire premi virtuali ai visitatori in cambio di partecipazione, ad esempio i quiz o i giochi punta e clicca che mirano a far conoscere meglio l'offerta di prodotti delle aziende.

In alcuni casi le animazioni non impattano particolarmente sulle performance e contribuiscono a dare un'aria alternativa rispetto ai competitor.

Pensiamo a servizi come AnswerThePublic, che sullo sfondo presenta il signore barbuto che da un'aria simpatica al professionale tool per la ricerca keyword.

Il più delle volte però abbiamo elementi visivi fuorvianti, belli sì da vedere, appariscenti e originali ma che innervosiscono gli utenti in cerca di informazioni nel minore tempo possibile.

Prendiamo, che so, un sito di vendita di prodotti caseari che, prima di far entrare nel sito, si ritaglia un minuto per caricare l'animazione della mucca che sale sul trenino assieme a tutti i prodotti in vendita. Carina e accattivante, per carità, ma a bounce rate alto come siamo messi?

Il tempo è un fattore cruciale da valutare in termini di costo/beneficio. Ritardare di due o tre secondi il caricamento della pagina (spero che tu non voglia espanderti fino ad un minuto!) può valere la pena, ad esempio, se riesci attraverso un'animazione a catturare l'attenzione verso un elemento per te vantaggioso (un pò come i pop-up da usare con intelligenza).

In caso contrario inciderai negativamente sulle performance e come ci ha insegnato l'evoluzione degli algoritmi dei motori di ricerca questo non è mai un trend da lodare).

I video sono un'alternativa convincente alle presentazioni animate, molto meno pesanti ma ugualmente utili a catturare l'attenzione dei visitatori.

Piattaforme come Youtube o Vimeo permettono con poche righe di codice di incorporare nel proprio sito sia propri video che di altri che ne hanno reso la condivisione possibile: in questo modo si può presentare agli utenti una vasta gamma di contenuti visivi animati attivabili su richiesta in grado di ampliare l'offerta informativa della pagina testuale.

Animazioni per siti web: convengono oppure no?

Per quanto mi riguarda, devi essere consapevole dell'impatto che le animazioni grafiche hanno sulla psiche degli utenti, dell'effetto quasi ipnotico che sono in grado di esercitare, perché ciò è uno degli elementi che può incentivare a cliccare sulle call to action e pertanto a monetizzare il sito web.

Allo stesso modo, devi tenere bene a mente che ogni elemento superfluo rischia di rallentare i tempi di caricamento e di dissuadere dalla navigazione quegli utenti non fortemente motivati ad entrare nel sito.

Se le immagini animate non sono propedeutiche ad attrarre l'attenzione sugli elementi che aiutano la vendita, allora è meglio trascurarle per puntare ad altri elementi visivi più leggeri e meno impattanti: grafica minimale ma funzionale, foto accattivanti, embed di video da Youtube o Vimeo.

Nella scelta di far implementare o meno animazioni nel tuo sito web ragiona in termini di impatto sulla usabilità e di facilitazione nell'introduzione al funnel di vendita.

Non basarti soltanto sulle tue impressioni ma serviti di appositi test A/B e dei feedback di utenti in target con quelli che vuoi raggiungere: ciò che a te sembra affascinante e irresistibile, ad un altro potrebbe sembrare un'insensata perdita di tempo.

E tu, che cosa ne pensi?

Gianluigi Canducci

Mi chiamo Gianluigi Canducci, sono un esperto in web marketing, web designer, consulente e social media manager con sede a Cervia tra le province di RiminiRavenna e Forlì Cesena. Ho oltre 10 anni di esperienza nel campo e assieme ai miei collaboratori mi occupo della gestione di account Instagram e gestione pagine Facebook e della loro sponsorizzazione con annunci pubblicitari social ads mirati, di realizzazione di App personalizzate e di indicizzazione di siti web su Google. Sono a disposizione di piccole e medie imprese, freelance e brand personali in cerca di una figura con esperienza e dedizione.

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Ultima modifica: Venerdì 10 Maggio 2019

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