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Lunedì, 20 Agosto 2018

Gli aspetti importanti di ottimizzazione SEO delle pagine

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Le pratiche SEO comprendono una serie di attività complementari allo sviluppo di siti web rivolte ad aumentare la visibilità di un sito internet sui motori di ricerca attraverso un'attività di ottimizzazione del codice e dei suoi contenuti.

Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo e lavorare sul traffico organico (ovvero quello non a pagamento, a differenza degli annunci pubblicitari) significa investire su una fonte di traffico stabile e consistente nel tempo. Naturalmente, per mantenere risultati stabili nel tempo occorre provvedere, dopo la realizzazione del sito web, ad analisi periodiche dei contenuti e delle possibili inefficienze tecniche da correggere per mantenere alta la soddisfazione degli utenti e di conseguenza il posizionamento.

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Gli aspetti SEO più importanti da verificare

Tra gli aspetti di ottimizzazione SEO nella realizzazione dei siti web assolutamente da non trascurare vi sono:

  • la corretta indicizzazione dei contenuti da parte degli spider di Google: dobbiamo verificare se i crawler di Google possono leggere tutti i contenuti per i quali intendiamo posizionarci
  • la presenza della sitemap per fornire agli spider informazioni concrete sulla presenza e la disposizione dei contenuti
  • la velocità di caricamento: al momento dello sviluppo del sito web non dobbiamo mai dimenticarci della velocità. Un utente in media si aspetta di visualizzare i contenuti in non oltre 3 secondi, perciò dobbiamo preoccuparci di rimuovere tutti quegli elementi che ritardano il caricamento dei contenuti
  • la presenza del file robots.txt per escludere dalla scansione le aree protette oppure non utili agli utenti
  • l’analisi della crescita progressiva dei backlink proporzionata all’aumento di notorietà del portale (per evitare di subire penalizzazioni per via di crescite poco plausibili dei link)
  • la presenza di reindirizzamenti non corretti che rallentano l’accesso ai nostri contenuti

Quando pensiamo alla creazione di siti internet dobbiamo considerare un aspetto molto importante che consiste nella scrittura dei testi ottimizzati, ovvero la realizzazione di contenuti utili, unici e di valore per il proprio pubblico, formattati in modo tale da essere facilmente comprensibili dai motori di ricerca.

Per fornire a Google segnali chiari sulla rilevanza dei nostri contenuti dobbiamo predisporre dei tag da caratterizzare con le opportune informazioni, in particolare:

  • Title: costituisce il titolo del contenuto per il motore di ricerca e costituisce uno degli elementi più importanti per segnalare l’argomento trattato al motore di ricerca
  • Description: la descrizione del contenuto della pagina. Sebbene non comporti un vero e proprio effetto SEO, incide notevolmente sulla propensione degli utenti a cliccare sul risultato delle serp.
  • Tag <H>: il titolo di ogni paragrafo permette a Google di comprendere l’argomento trattato in ogni porzione di pagina, in un’ottica di rilevanza decrescente al crescere della numerazione dei tag (H1, H2, H3, H4…)
  • URL seo friendly: un indirizzo di pagina facilmente comprensibile dai motori di ricerca deve essere composto da termini facilmente leggibili (come quello di questa pagina) anziché con caratteri e numeri dinamici privi di senso compiuto.
  • Breadcrumbs: questa tecnica di navigazione consente di tenere traccia della navigazione all’interno del sito web e permette agli utenti di risalire facilmente ai contenuti di livello superiore.
  • Tag canonical: ogni pagina deve essere percepita come unica dai motori di ricerca. Eventuali contenuti duplicati o praticamente identici devono fare riferimento alla stessa versione di pagina in modo da non apparire come inutili riproduzioni.
  • Dati strutturati: per facilitare la comprensione dei contenuti da parte di Google, i webmaster durante lo sviluppo dei siti web devono ricordarsi di implementare delle specifiche codificazioni atte a trasmettere un preciso significato ad ogni elemento proposto. A tale scopo, i principali motori di ricerca al mondo (Google, Bing e Yahoo) hanno collaborato per creare Schema.org, uno standard comune nella precisazione dei dati.

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Tools SEO che non devono mai mancare nell’ottimizzazione SEO

Un sito web professionale apprezzabile dagli utenti deve essere facilmente consultabile su ogni dispositivo: gran parte del traffico web avviene attraverso dispositivi mobile, e trascurare questo importante fattore di user experience e web design significa perdere l’opportunità di convertire utenti in clienti fidelizzati.

Google mette a disposizione un tool per l’analisi dell’ottimizzazione mobile che ci fornisce utili informazioni su come rendere il nostro portale performante al massimo delle proprie possibilità per la visualizzazione su tablet e smartphone.

La Search Console è la principale alleata nella nostra attività quotidiana di ottimizzazione SEO di siti web professionali. Grazie alla piattaforma di Google possiamo analizzare ogni aspetto rilevante lo stato di salute del portale e nella realizzazione di siti web: keyword per le quali otteniamo traffico, visite e click ottenuti, backlink guadagnati.

Inoltre, la console ci informa di rilevanti problemi nella comprensione dei contenuti da parte di Google, avvisi assolutamente indispensabili per correggere fattori che possono inficiare la nostra possibilità di posizionarci.

SeoZoom e Semrush sono tra le piattaforme SEO più avanzate per l’analisi estesa dell’ottimizzazione SEO dei nostri portali. In particolare, permettono di individuare facilmente le parole chiave per le quali siamo posizionati e di verificare se siamo sulla strada giusta per raggiungere i nostri obiettivi di posizionamento. Grazie a questi strumenti possiamo selezionare rapidamente i competitor con i quali dobbiamo fare i conti e migliorare progressivamente la nostra strategia di realizzazione dei contenuti per ottenere dei risultati concreti dai nostri siti web.

Grazie a tool come GTMetrix, Pingdom Tool e al Mobile Friendly Test di Google possiamo verificare il tempo di restituzione di ogni pagina del nostro sito, individuare gli elementi CSS e Javascript che incidono sul caricamento, per scoprire cosa provoca spiacevoli rallentamenti.

E tu, che cosa ne pensi? Trovi che queste pratiche di ottimizzazione SEO siano sufficienti a rendere le pagine web gradite a Google?

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Ultima modifica: Giovedì 13 Settembre 2018

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