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Mercoledì, 22 Agosto 2018

6 consigli per una landing page di successo

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Ben ritrovati sul mio blog!

Una landing page efficace consiste in un formidabile e potente attrattivo che permette di calamitare l’attenzione del lettore verso le chiamate all’azione vantaggiose per il nostro business.

Ottenere nuovi iscritti alla newsletter, ricevere richieste di preventivo, raggiungere nuovi interessati ai propri prodotti o servizi, sono soltanto alcuni dei vantaggi che rendono questi eccellenti strumenti di web marketing adattabili ad ogni livello di business.

La difficoltà nella creazione delle landing page, anche se formate da una sola pagina, è paragonabile a quella per la realizzazione di siti web complessi, in quanto deve rispettare molte regole e caratteristiche da non sottovalutare per la massima riuscita della nostra comunicazione.

La landing page per le campagne di social media marketing permette di convertire gli utenti occasionali in clienti effettivi grazie ad una precisa strategia di comunicazione coerente con le caratteristiche dei propri siti web professionali.

Grazie alla landing page puoi facilmente:

  • ottenere iscrizioni per la newsletter aziendale
  • incrementare la visibilità del brand per mezzo della comunicazione via web
  • promuovere demo dei prodotti
  • spingere il pubblico a scaricare un ebook
  • vendere più efficacemente attraverso una comunicazione più immediata

Si tratta di strumenti di conversione molto redditizi, a patto di utilizzarli sfruttando appieno le potenzialità che mettono a nostra disposizione e in sinergia con la comunicazione web aziendale nel suo complesso.

Ma, come mettere a punto una landing page che sia davvero efficace e che generi un ROI davvero apprezzabile?

Ecco alcuni consigli per massimizzare l’efficacia delle tue call to action!

Vuoi una mano per convertire i tuoi utenti ai massimi livelli? Scopri come posso aiutarti!

1 - La proposta di valore

Ogni landing page dovrebbe implementare una proposta di valore unica e rilevante per catturare l’attenzione dei lettori e rendere evidente il beneficio che li aspetta.

Si tratta di uno sconto consistente su un prodotto? La possibilità di ricevere aggiornamenti gratuiti di un software per un anno? Tutto ciò che può spingere l’utente a fornire la propria mail e i propri recapiti deve essere assolutamente messo in evidenza. La tua unique selling proposition deve essere appunto unica: segnalare troppi vantaggi tutti assieme finisce per distogliere il lettore da quello principale, che deve essere appunto il focus della proposta, il benefit primario attorno al quale, senza esitazioni, occorre decidere “SI” o “NO”.

2 - La call to action

La call to action è l’invito all’azione a cui l’utente della pagina deve rispondere immediatamente. Se la tua offerta è basata sulla ridotta disponibilità oppure sulla limitatezza nel tempo dell’offerta, devi evidenziare queste particolarità per spingere l’utente a rispondere alla chiamata il prima possibile.

Il vantaggio prospettato deve essere immediato: non tra un mese, non domani, ma oggi, il beneficio è certo e a portata di mano, semplicemente premendo il pulsante della call to action.

3 - I testi della pagina

I testi della pagina di atterraggio devono essere concisi e diretti, in grado di catturare l’attenzione dei destinatari verso la call to action prevista. Ogni parola che spendi deve essere diretta a convincere l’interlocutore che quella che farà, sarà la scelta giusta tra quelle a disposizione.

Le informazioni devono essere poste in maniera invitante e facilmente leggibili: non un solo muro di testo, ma tanti blocchi di poche righe ciascuno che comunichino a colpo d’occhio i rispettivi messaggi.

Assicurati di inserire messaggi che giungano direttamente al punto senza troppi giochi di parole, di fornire informazioni precise sui benefici che aspettano l’utente.

Il destinatario della pagina non deve essere costretto a cercare con lo sguardo la descrizione dei vantaggi che lo attendono: con le mappe di calore puoi individuare i punti nei quali si focalizza l’attenzione dei visitatori e posizionare in quei punti gli inviti all’azione.

4 - Il bottone della call to action

Il bottone della call to action deve essere posto in evidenza, separato visivamente per non essere confuso con gli altri elementi del testo. Se la pagina prevede lo scrolling verso il basso, deve essere posto nella parte alta della pagina per essere sempre visibile al visitatore.

All’interno del riquadro puoi esortare il lettore a compiere l’azione senza indugi, con verbi e frasi evocative atte a catturare l’attenzione (“Clicca qui”, “Scopri il vantaggio che ti aspetta”, “Inizia subito a risparmiare” e via dicendo). Anche i colori possono venirti in aiuto: uno scarto visivo sensibile (ad esempio, pulsante arancione su sfondo bianco) aiuta a focalizzare l’attenzione verso il pulsante per spingere l’utente a compiere un’azione immediata a tuo vantaggio.

5 - I consigli gratuiti

Anche se, come abbiamo detto, nelle landing page occorre andare dritti al punto, male non fa offrire al visitatore qualcosa in più per confermare l’idea di autorevolezza che ci teniamo a trasmettere. Perché non mostrare al lettore qualche suggerimento per utilizzare al meglio i nostri prodotti, qualche referenza che attesti i vantaggi concreti che sei in grado di offrire?

Nel testo che circonda la call to action puoi inserire consigli pratici per ottimizzare la tua comunicazione, spunti di strategie per massimizzare gli affari, tutto ciò che può trasmettere un segnale palpabile sulle tue competenze.

6 - Le immagini

Anche l’occhio vuole la sua parte, non è vero?

Una landing page che converte bene deve invitare il lettore allo sguardo grazie anche a delle immagini accattivanti che spezzino l’effetto “muro di testo” che dissuade dalla lettura. Se possibile, dovresti implementare qualche illustrazione attinente al tuo business e con volto umano, in modo da stimolare un legame emozionale con lo spettatore.

Quali sono secondo te le strategie più efficaci per convertire attraverso le landing page?

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Ultima modifica: Giovedì 13 Settembre 2018

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