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Giovedì, 07 Giugno 2018

Heat Maps, cosa sono? Ecco i migliori tools per le mappe di calore

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Ben ritrovati sul mio blog!

Se hai contattato un web master per la realizzazione di un sito web, sicuramente adesso vorrai monetizzare con il blog oppure con un altro genere di progetto editoriale sul web, per farlo hai bisogno di scoprire se riesci davvero ad attirare l'attenzione del tuo pubblico e decidere se variare o meno il genere di call to action che hai introdotto.

Farti un'idea precisa dei comportamenti che i tuoi utenti tengono mentre navigano sul tuo sito web ti aiuta a posizionare le call to action nelle posizioni più indicate e a rimuovere gli elementi che rischiano di rendere la navigazione meno intuitiva.

Hai bisogno di strumenti di analisi intuitiva che ti aiutino a focalizzare al meglio i tuoi sforzi promozionali in base alle reazioni dei tuoi utenti: degli strumenti per generare mappe di calore, ad esempio, con cui studiare la user experience del tuo sito web.

Vorresti fidelizzare i visitatori del tuo sito web e trasformarli in clienti? Contattami senza impegno!

Le mappe di calore: che cosa sono?

Le mappe di calore (heat maps) sono delle rappresentazioni visive che permettono di visualizzare i punti del sito nei quali gli utenti fanno click, la velocità con la quale si spostano da un contenuto a un altro, di avere un'impressione delle sensazioni che il nostro portale suscita in chi vi naviga. Le aree a maggiore intensità di azione vengono rappresentate sotto forma di aree di colore accesso (di solito rosso o arancione) mentre le tinte fredde (verde e blu) contrassegnano le zone che non suscitano reazioni.

Grazie alle mappe visive di colore puoi individuare a colpo d'occhio le aree che attraggono maggiormente l'attenzione e che spingono i visitatori ad interagire. Non si tratta di tools che sostituiscono i convenzionali strumenti di analytics come la Search Console, ma che forniscono informazioni aggiuntive sul modo con cui gli utenti interagiscono con il sito.

Ad esempio, potresti scoprire che i visitatori finiscono attratti da elementi grafici improduttivi non notando i banner pubblicitari e i rimandi ai tuoi servizi: grazie alle heat maps puoi decidere come modificare la disposizione di testo e immagini per aumentare le conversioni.

Mappe di calore – Le caratteristiche in breve

  • strumenti di ottimizzazione della pagina basati sull'interazione degli utenti con il sito
  • non forniscono dati numerici ma visivi alla base dell’analisi qualitativa dei click
  • molto utili per ottimizzare ogni aspetto di un sito (immagini, titoli, contenuti, posizioni)
  • forniscono suggerimenti su come distribuire gli elementi nella pagina
  • aiutano a comprendere quali sono gli elementi più cliccati

Le mappe mentali sono solitamente divise in tre categorie:

  • le scroll maps: indicano quanto gli utenti scorrono la pagina (molto utili nel caso delle landing page e dei siti monopagina)
  • le click maps: indicano su quali elementi cliccano gli utenti (molto preziose per capire come indirizzare l'attenzione degli utenti alle call to action e agli elementi da cliccare)
  • le hover maps: indicano gli spostamenti del mouse (permettono di intuire come si sposta l'attenzione sulla pagina)

e combinando le specifiche informazioni che ci offrono possiamo migliorare la nostra capacità di analizzare il comportamento dei visitatori.

Vuoi aumentare i visitatori del tuo sito web? Contattami e ti spiegherò come posso aiutarti!

Tools per heat maps – Come realizzare mappe di calore

Le heat maps ci aiutano a scavare a fondo nella mente dei visitatori e a scoprire quali elementi li dissuadono dal terminare i processi di acquisto. Scopriamo alcuni strumenti di analisi visiva che si rivelano preziosi per apprendere di più sulle abitudini dei navigatori.

Crazy Egg

Crazy Egg è uno degli strumenti di mappe visive di calore più famosi, che permette di visualizzare le interazioni quali click, scorrimento della schermata e movimenti del mouse.

Mostra con i colori le aree che guadagnano maggiori interazioni, distingue con tinte differenti le aree in base al tempo di permanenza rilevato e fornisce il numero di click su ogni pagina grazie a degli appositi marcatori. In un unico report puoi accedere alle principali informazioni sul comportamento degli utenti e la loro provenienza (da dove provengono i visitatori, i siti referral, i click effettuati...).

Grazie a queste indicazioni visive, puoi decidere quali sono gli elementi che emozionano i visitatori e fare leva su di essi.

Per utilizzarlo occorre installare un apposito codice di trattamento oppure avvalersi del plugin Crazyegg-Heatmap-TrackingHeatmap-Tracking su Wordpress oppure del plugin ufficiale per Joomla!.

Offre un periodo di prova gratuito di 30 giorni.

Hotjar

Hotjar è uno degli strumenti di heat map più conosciuti. Le heat maps fornite consentono, analizzando click e scroll, di capire in quali punti gli utenti mostrano attenzione e in quali no.

Lo strumento permette di registrare il comportamento dei visitatori, di prendere nota delle azioni più rilevanti e di filtrare i record alle pagine di destinazione più interessanti.

Permette anche di impostare una sorta di “commenti feedback” che chiedono ai visitatori dei riscontri sul perché stanno lasciando la pagina. Grazie alla funzione di analisi degli “imbuti di conversione”, inoltre, possiamo scoprire in quale fase del funnel di vendita i naviganti mostrano disaffezione ed escono prima di avere completato il processo.

Offre i piani Personal, Agency, Business che variano a seconda delle pageviews per giorno.

ClickTale

Clicktale aiuta a far emergere le potenzialità di crescita e a stimare l'impatto della user experience sulle conversioni. Grazie alle analisi visive possiamo scoprire su cosa si concentra l'attenzione del visitatore e quali fasce di utenti appaiono ricettive alle nostre call to action grazie ad un sistema avanzato di filtri e di segmentazioni.

Dall'analisi dei click, ad esempio, si può intuire se le persone sono spinte a cliccare sulle presentazioni dei tuoi prodotti e quali aree sono più preziose per attrarre l'attenzione di chi guarda.

L'analisi degli scroll, come puoi immaginare, supporta nelle decisioni da prendere su dove posizionare le call to action, ovviamente prima del punto dal quale gli utenti mostrano di perdere interesse.

Con Clicktale possiamo avere quindi una panoramica completa su click, tempo di esitazione, ordine di visita, parametri che ci aiutano a comprendere se i link sono comprensibili, se ci sono elementi grafici che generano incertezza, quali call to action occorre modificare per stimolare le conversioni e via dicendo.

Heatmap per Wordpress

Heatmap for WordpressHeatmap for Wordpress è un plugin gratuito del noto CMS che fornisce dati in tempo reale sui comportamenti dei visitatori, in particolare i movimenti del mouse, che ci aiutano a ridurre il bounce rate (frequenza di rimbalzo, ovvero la percentuale delle visite degli utenti che navigano una sola pagina). Il plugin offre informazioni real time, mappe di calore responsive anche per i dispositivi touch, dati anonimizzati per salvaguardare la privacy, oltre ad un caricamento asincrono che non incide sulla velocità di caricamento.

E tu, che cosa ne pensi? Hai già provato qualcuno di questi tools per generare le mappe di calore? Ritieni che possano aiutarti a migliorare la comprensione del tuo target?

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Ultima modifica: Giovedì 23 Agosto 2018

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