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Martedì, 13 Novembre 2018

Come applicare il neuromarketing ai siti web

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Ben ritrovati sul mio blog!

Chi si occupa come me della creazione di siti internet sa che deve impegnarsi affinché i portali che realizza siano in grado di catturare l'attenzione dei visitatori, compito che, in un mondo come il nostro pieno di stimoli veicolati dal web, è tutt'altro che scontato.

Come puoi immaginare, esistono dei ragionamenti e degli elementi che conducono le persone a compiere un acquisto oppure un'azione commerciale all'interno del tuo sito. Sai anche che la prima impressione è quella che conta e che nel giro di due o tre secondi i visitatori decidono se hanno intenzione o meno di passare ulteriore tempo sul tuo sito.

Ebbene, il neuromarketing è una disciplina che di certo dovrebbe interessarti, se ti occupi della realizzazione di siti web.

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Che cos'è il neuromarketing

Il neuromarketing è una disciplina che si origina dalle neuroscienze, gli studi sui processi che influenzano le decisioni umane. All'interno del neuromarketing si può fare ricorso a veri e propri test cognitivi in grado di evidenziare i fattori che influiscono sull'assetto cognitivo delle persone.

Il neuromarketing si pone come via di mezzo tra il marketing e le neuroscienze in quanto permette di applicare i principi dello studio del comportamento della mente umana di fronte a fenomeni di vario tipo (suoni, immagini): questa consapevolezza ci permette di intuire come fare leva sulle emozioni per produrre effetti positivi ai fini della conversione.

Il neuromarketing consente di prevedere entro certi limiti il comportamento dei visitatori dei siti web e di agire di conseguenza per aumentare le possibilità di convertirli in utenti fidelizzati.

A questo scopo vengono utilizzati dei mezzi tecnologici come l'elettroencefalogramma (in una versione molto più soft di quella classica con una montagna di cavi attaccati al caschetto) oppure analisi di altri fenomeni corporei quali:

  • sudorazione
  • attività muscolare o cardiaca
  • movimenti degli occhi (eye tracking)

per ottenere dati attendibili sul comportamento e le reazioni delle persone.

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Come il neuromarketing influenza la realizzazione di siti web

Il neuromarketing aiuta a comprendere se e come un sito web piace e in base a quali fenomeni, ci aiuta a capire quali tra le scelte a disposizione sono più attraenti per un utente.

Possiamo per esempio ipotizzare che l'uso di immagini raffiguranti delle persone visibili in volto possa attirare l'attenzione sul contenuto della pagina, in virtù del legame emotivo che l'essere umano prova quando è posto davanti alle espressioni facciali di un proprio simile.

Grazie al neuromarketing possiamo scoprire:

  • se una pagina web non vende perché alle persone non sono chiare le azioni da compiere per come sono descritte
  • se l'homepage rispecchia il genere di business oppure se trasmette un'idea fuorviante
  • se le immagini incentivano o distraggono l'attenzione dalle call to action

 

Come studiare le reazioni del pubblico per migliorare l'efficacia del sito web

Le decisioni degli utenti, come puoi immaginare, sono influenzate da fattori che essi utilizzano per convalidare o meno i propri ragionamenti. Ne sono un esempio i testimonial famosi che attirano l'attenzione (anche se chiunque sa che non si tratta di persone con competenze particolari nel settore che reclamizzano). Per avvalerti di questo effetto vantaggioso puoi includere delle referenze di clienti che hanno utilizzato i tuoi prodotti e richiesto i tuoi servizi, sotto forma di slide oppure di foto con dichiarazioni dei referenti che possono fornire ulteriori stimoli ai tuoi clienti a contattarti.

Si tratta del principio di riprova sociale, che spinge le persone ad omologarsi a comportamenti altrui quando si trovano in deficiti informativi, ovvero basandosi sulle scelte che altri hanno già compiuto dando per assodato che siano decisioni esatte. Per potenziare questo effetto è consigliabile applicare delle fotografie, in quanto le riproduzioni visive delle persone fungono molto meglio del solo testo asettico come fonte di fiducia.

Puoi introdurre nel tuo sito un’area “Dicono di me” che include eventuali apparizioni su riviste, trasmissioni, siti partner, e che permettano ai visitatori di farsi un'idea sul valore dei tuoi progetti.

Grazie alle indicazioni che ci fornisce il neuromarketing possiamo prendere decisioni sulle scelte in fatto di Web design e SEO: il nostro scopo è quello di generare reazioni di getto grazie alla persuasione trasmessa dagli elementi del nostro sito web che possono rivelarsi preziose per aumentare le conversioni del nostro portale.

 

 

Ad esempio, possiamo decidere di:

  • introdurre una chat aziendale per favorire le possibilità che un visitatore chieda aiuto ai gestori del sito per semplificare le proprie attività, questo si equivale in: informazioni veloci e presenza
  • cambiare la formattazione in un’ottica di web design per agevolare la lettura dei contenuti
  • aggiungere delle immagini per invogliare la lettura ed indirizzare l'attenzione verso le call to action
  • migliorare l’interazione con gli utenti riducendo gli elementi che provocano un rallentamento nella navigazione e distrazione visiva.

E tu, che cosa ne pensi delle tecniche di persuasione che puoi mettere in campo grazie al neuormarketing? Commenta questo articolo e dimmi la tua!

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Ultima modifica: Sabato 24 Novembre 2018

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