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Sabato, 03 Novembre 2018

I vantaggi delle heat maps e perché usare mappe di calore

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Chi si occupa della realizzazione di siti internet sa bene che deve preoccuparsi di valutare tutti quegli elementi che impattano maggiormente sui visitatori: può trattarsi dei form di richiesta contatti, delle call to action, dei testi posti in alto nella pagina, dei video e tanto altro.

Occorre quindi focalizzare la propria attenzione su tutti quei fattori che sappiamo essere in grado di suscitare un certo interesse da parte degli utenti: per fare ciò, possiamo avvalerci di quei comodi strumenti noti come heat maps, o mappe di calore.

Che cosa sono le mappe di calore

Come abbiamo visto, il design del sito è un aspetto che incide notevolmente sull'esperienza di navigazione: ottimizzare la navigazione significa anche porre gli elementi giusti nei posti più appropriati, ma spesso la nostra percezione diverge da quella del nostro target. Le heat maps ci permettono quindi di raffinare le nostre scelte di web design motivandole con dei dati effettivi.

Una mappa di calore è un tool che effettua un'analisi visiva delle interazioni degli utenti all'interno di un sito. Si tratta di uno strumento rivolto ad indagare sul comportamento dei visitatori di un portale per identificare gli elementi di una pagina che attirano di più l'attenzione degli utenti.

Le mappe di calore evidenziano sotto forma di una certa gradazione di colori le interazioni degli utenti in specifiche aree del nostro sito: più le persone cliccano su determinate zone, più esse vengono mostrate circondate da aloni di colore tendenti al rosso o all'arancio a seconda dell'intensità del riscontro.

Inoltre, questi strumenti consentono di registrare con sessioni video le analisi delle aree di interazione per avere una panoramica completa e rivelatrice della nostra situazione.

Le heat maps permettono di scoprire se le nostre call to action sono posizionate nei punti giusti del nostro sito e se sono o meno in grado di attrarre l'attenzione dei visitatori. Da queste analisi possiamo intuire se esistono punti più vantaggiosi nei quali posizionare i richiami commerciali, per introdurre più facilmente gli utenti all'interno del nostro funnel di vendita.

Le analisi svolte con l'ausilio delle mappe di calore sono molto preziose per aumentare la redditività di un sito web.

I vantaggi delle mappe di calore in particolare sono:

  • costituiscono strumenti di analisi dei siti web molto intuitivi anche per chi non dispone di competenze specifiche
  • permettono di individuare in maniera molto intuitiva quali sono i punti che raccolgono più click degli utenti
  • ci aiutano a scoprire se i contenuti più in vista sono anche quelli più cliccati
  • forniscono utili informazioni su dove posizionare le call to action per ottenere maggiori interazioni
  • possono essere esposte sotto forma di video

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I vari tipi di heat maps

Le heat maps sono strumenti eccezionali che si affiancano alla realizzazione di siti web per offrire ai propri utenti contenuti davvero in grado di rispondere alle loro necessità. Non basta infatti realizzare materiali davvero originali, occorre anche porli in formati e posizioni idonee a renderli fruibili in maniera invitante.

Le mappe di calore si distinguono in quattro categorie:

  • le hover maps
  • le click maps
  • le scroll maps
  • le tap map

Click Map

Le click maps prendono in considerazione i click compiuti dagli utenti: zone di tinte scure come il blu definiscono aree con bassa interazione, zone contrassegnate da tinte vivaci come il rosso rivelano dove va a concretizzarsi l'interesse delle persone.

Queste informazioni sono molto utili per stabilire dove collocare le nostre call to action, e per stabilire se un basso tasso di conversioni può essere imputabile ad una posizione non ottimale.

Allo stesso modo, se vediamo che in alcuni punti – ad esempio, nei pressi di un'immagine – si concretizzano molti click, possiamo pensare di valorizzare questa situazione trasformando l'immagine in un pulsante su cui cliccare per richiedere informazioni commerciali.

Scroll Map

Le scroll maps servono a vedere quanto un utente si spinge in profondità all'interno di una pagina.

Ad esempio, se abbiamo un articolo pillar che speriamo di posizionare in virtù della propria lunghezza, ma che disincentiva alla lettura già dalle prime righe, abbiamo un problema di interazione con la pagina che può ridurre le chance di raggiungere le prime posizioni.

Hover Map

Le hover maps tracciano gli spostamenti del mouse lungo la pagina, in una sorta di parallelismo tra i movimenti compiuti del mouse e quelli dello sguardo. Vengono utilizzate infatti dando per scontato che l'occhio segua il puntatore del mouse e che pertanto seguendo quest'ultimo si possa individuare dove puntino gli occhi. A conti fatti, tuttavia, non è detto che l'occhio si rivolga nella stessa direzione nella quale punta il mouse, perciò bisogna tenere conto di questo scarto tra aspettative e valore effettivo dei dati.

Tap Map

A queste suddivisioni si aggiungono anche le tap maps, l'equivalente delle suddette rappresentazioni per i dispositivi mobile: esse permettono di scoprire dove cliccano gli utenti che accedono al sito da tablet o smartphone.

A questo punto, ti starai chiedendo: come posso realizzare in maniera intuitiva delle heat maps per scoprire come agiscono gli utenti del mio sito? Bé, la risposta ovviamente è contenuta in questa lista di tool per creare mappe di calore!

E tu, che cosa ne pensi? Non dimenticarti di lasciarmi un commento!

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Ultima modifica: Sabato 03 Novembre 2018

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