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Mercoledì, 17 Aprile 2019

Perché investire nel marketing conversazionale

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Ben ritrovati sul mio blog

Oltre a realizzare siti web professionali mi occupo di consigliare ai miei clienti le migliori tecnologie da implementare per incentivare le conversioni degli utenti del sito in clienti effettivi.

Non basta essere bravi nel proprio business, bisogna anche farlo sapere a tutti, ma le affermazioni autorerefenziali hanno sempre vita breve. Occorre piuttosto “far parlare” il proprio pubblico, ottenere partecipazioni e riscontri genuini in grado di offrire prove concrete del nostro valore.

Il marketing conversazionale è una branca del web marketing che punta ad incrementare la partecipazione del pubblico al quale il brand si rivolge e a stimolare conversazioni bidirezionali tra aziende e potenziali clienti.

Vuoi una mano nel mettere a punto strategie efficaci per comunicare con i tuoi follower?Scopri come posso aiutarti!

Cos'è il marketing conversazionale e perché conviene investirci

Il marketing conversazionale è una tipologia del web marketing che si avvale delle App di messaggistica e chat istantanea per raggiungere il proprio pubblico. Lo scopo è quello di aiutare gli utenti ad entrare in contatto con i servizi di cui hanno bisogno e di aiutare i brand a diventare dei punti di riferimento affidabili per il proprio pubblico. Ogni giorno abbiamo 30 miliardi di messaggi spediti da due miliardi di utenti, a riprova di quanto questi strumenti siano utilizzati e di quanto sia importante per le aziende avvalersene per essere vicini ai propri clienti.

Investire sul marketing conversazionale è una strategia consigliata che ti permette di potenziare il brand, di aumentare il traffico qualificato verso il tuo portale e di stimolare engagement per trasmettere ai motori di ricerca segnali effettivi sulla tua reputazione.

Whatsapp, Facebook Messenger, Chat, newsletter, SMS sono da tempo diventati strumenti comuni per fornire informazioni sui propri servizi, rispondere ai dubbi più comuni, fornire assistenza in tempo reale, agire insomma su tutti quei fattori che possono incentivare una reputazione positiva e un passaparola benefico tra le persone.

The Power Of Conversational Content
 

From Visually.

Strumenti di marketing conversazionale da non trascurare

Nel marketing conversazionale abbiamo uno stile di comunicazione bidirezionale che incentiva il pubblico ad entrare in contatto con i brand e quest'ultimi ad avvalersi di tecnologie per restare sempre in contatto con il proprio pubblico.

Pensiamo alle chat aziendali come Zendesk e Tawk.to (servizio di chat che uso io stesso per il mio sito web) che permettono di intercettare gli utenti sul sito mentre sono alla ricerca di informazioni e di rispondere ai loro interrogativi, o ai sistemi come Onesignal che permettono di inviare agli iscritti notifiche su nuove pubblicazioni del blog non appena online.

Le conversazioni tra brand e pubblico possono servire a stimolare i commenti, che come sappiamo permettono di ottenere dei benefici SEO in quanto forniscono segnali apprezzabili sulla partecipazione e quindi sul gradimento da parte del pubblico a cui i contenuti sono diretti.

Adottare il giusto tone of voice su tutte le piattaforme digitali permette di incentivare l'engagement dei follower, che percepiranno nel brand un'identità aziendale unica declinata su vari canali.

I canali a nostra disposizione sono molteplici e bisogna adattare quelli più adatti allo specifico caso per assicurarsi di non disperdere i propri sforzi tra piattaforme non vantaggiose ai nostri scopi.

Facebook è un social media tra i più popolati del pianeta, molto utile sia per scambiare messaggi diretti con i potenziali clienti (Messenger è stata una integrazione vincente da questo punto di vista) che per ricevere feedback diretti dall'engagement dei propri post e dai sondaggi.

I gruppi su Facebook sono delle piazze virtuali nelle quali si raccolgono molte persone interessate a scambiare informazioni e dove si possono stringere rapporti duraturi.

Facebook Messenger 2.0 e i plugin di chat la fanno da padrone nelle conversazioni tra aziende e persone, informali e scevre dalla rigidità che un tempo limitava queste comunicazioni.

Telegram è un canale che può essere proposto ad una nicchia di appassionati sostenitori del brand più ristretta di quelli di Facebook per instaurare un dialogo diretto circoscritto e aggiornamenti più mirati (come offerte per un pubblico limitato che sappiamo essere interessato all'acquisto).

I chatbot permettono di entrare in contatto direttamente con i brand e a questi ultimi di risparmiare molto tempo quando si tratta di gestire comunicazioni almeno inizialmente standardizzate.

Cosa devi considerare nel marketing conversazionale

Oggi, il servizio attorno al prodotto è importante quanto il prodotto stesso. Così come la maggior parte degli utenti naviga da mobile, allo stesso modo si aspetta di trovare risposte alle proprie esigenze nel momento stesso in cui le fanno presenti alle aziende alle quali si rivolgono.

Le app di messaging si prestano bene a rispondere alle esigenze dell'immediato, per passare poi alle consuete mail quando si tratta di offrire assistenza più rigorosa e continuativa nel tempo.

La creazione di contenuti e la loro condivisione ovviamente è uno step immancabile per le aziende che vogliono diventare autorevoli punti di riferimento nel proprio settore. Tutto ruota attorno al creare valore per i propri sostenitori, e di partire dai segnali di apprezzamento o meno della propria audience per stimolare reazioni quali commenti, condivisioni e altri segnali di gradimento.

Per portare ad effettivi benefici anche il marketing conversazionale deve essere fatto oggetto di apposite valutazioni in termini di ROI (ritorno sull'investimento): quanti commenti abbiamo ricevuto sui nostri post di Facebook, quanti messaggi privati, quante richieste di contatto dalla chat aziendale del nostro sito?

Come vedi, il marketing conversazionale è molto indicato per tutti quei brand che hanno intenzione di aumentare la propria visibilità in rete e di stimolare la partecipazione da parte dei propri utenti.

E tu che cosa ne pensi? Parliamone qua sotto!

Gianluigi Canducci

Mi chiamo Gianluigi Canducci, sono un esperto in web marketing, web designer, consulente e social media manager con sede a Cervia tra le province di RiminiRavenna e Forlì Cesena. Ho oltre 10 anni di esperienza nel campo e assieme ai miei collaboratori mi occupo della gestione di account Instagram e gestione pagine Facebook e della loro sponsorizzazione con annunci pubblicitari social ads mirati, di realizzazione di App personalizzate e di indicizzazione di siti web su Google. Sono a disposizione di piccole e medie imprese, freelance e brand personali in cerca di una figura con esperienza e dedizione.

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Ultima modifica: Mercoledì 17 Aprile 2019

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