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Venerdì, 22 Maggio 2020

eCommerce e Coronavirus: la crescita che porta le aziende al digitale

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Oggi, a pochi giorni di distanza dall’inizio della Fase 2, voglio parlarti di un tema molto “caldo” in questi mesi: il boom dell’eCommerce in Italia (e non solo). Come tu stesso avrai notato, è piuttosto chiaro che l’emergenza Coronavirus abbia avuto un forte impatto sul settore della GDO e delle vendite online. D’altronde, costretti a trascorrere quaranta giorni chiusi in casa, cos’altro potevamo fare se non acquistare qualunque cosa dalla Rete?

Giusto per darti qualche dato: tra l’ultima settimana di Febbraio e l’ultima di Marzo, il trend di vendite online di prodotti di largo consumo è aumentato del 162%. Ma c’è un dato ancora più interessante. Ben il 77% delle aziende che possiedono un’e-commerce hanno acquisito nuovi clienti durante la fase del lockdown. E moltissimi consumatori si sono avvicinati all’online per la prima volta.

In poche settimane abbiamo assistito ad un’evoluzione che avrebbe richiesto anni. Come affrontare il nuovo panorama delle vendite quindi? Come possono muoversi le piccole attività locali per raggiungere i clienti attraverso la Rete? Scopriamolo insieme in questo articolo.

La crescita dell’e-commerce in Italia

Proprio in questi giorni, la Casaleggio Associati ha rilasciato il report “E-commerce in Italia 2020 – Vendere online ai tempi del Coronavirus”: uno studio molto interessante sulle abitudini dei nostri connazionali agli acquisti online.

Il rapporto ha dimostrato chiaramente che agli Italiani piace fare acquisti online, soprattutto da mobile (76%). Nel 2019, le vendite degli e-commerce hanno portato ad una crescita del fatturato del 17%, pari circa a 48.5 miliardi. Numeri importanti, che dimostrano che già dallo scorso anno questo settore stava facendo passi da gigante.

Il Coronavirus ha cambiato le cose, portando non solo ad un incremento dei consumatori, ma anche spostando totalmente l’asse di interesse degli acquirenti. Nel 2019, ad esempio, il tempo libero si è dimostrato il settore più produttivo per l’e-commerce (42,7%), seguito dal turismo (25,6%). Altrettanto di successo sono settori come salute e bellezza, arredamento, alimentare, elettronica di consumo e moda.

Ecommerce e Coronavirus

Ma la pandemia ha totalmente rivoluzionato ogni cosa. Ad oggi, l’alimentare è il settore con più transazioni. Seguito dalla salute (soprattutto grazie agli acquisti nel settore pharma), all’editoria e all’elettronica. Tanti gli acquisti di computer, stampanti e altri strumenti informatici per far fronte alla digitalizzazione del lavoro, ma con scontrini più bassi del dovuto. Aumentati anche gli ordini di giocattoli per bambini e di accessori per gli hobby casalinghi per gli adulti. Il turismo, come puoi immaginare, è slittato nell’ultima posizione di questa classifica.

Ma cosa significano materialmente tutti questi numeri? Come cambieranno le abitudini di acquisto degli Italiani? E quale impatto avrà tutto questo sulle piccole e medie imprese?

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E-commerce sì o e-commerce no? Il dilemma delle PMI

Può sembrare una domanda piuttosto banale, eppure scegliere di realizzare un sito ecommerce e lanciarsi o meno nel commercio online rappresenta una vera e propria svolta per la tua attività. Ti senti pronto per questo? Se la risposta è sì, allora la scelta di un’e-commerce può essere davvero quella giusta per te.

Ma cerchiamo di capire insieme perché uno shop online può rivelarsi una buona decisione per un’attività locale o una piccola impresa. Anzitutto, devi considerare che le abitudini degli acquirenti sono cambiate radicalmente. Il lockdown ci ha quasi costretti agli acquisti in Rete per via della chiusura forzata in casa, ma la situazione in cui le attività stanno riprendendo non cambia molto lo scenario rispetto a prima.

Fare compere in un negozio fisico sarà del tutto diverso dal passato, e i clienti finiranno comunque con il prediligere lo shopping online. Più semplice, più pratico e più veloce, senza dubbio. In questo panorama, è chiaro che riuscire a lanciarsi sulla Rete per intercettare i bisogni degli utenti può essere davvero una buona scelta per le attività locali.

E anche se il Web pullula di giganteschi e-commerce che vendono qualunque cosa, le piccole imprese non devono affatto temere la competizione di Amazon o altri, perché chiaramente dirette a nicchie di pubblico. Anzi, la produzione al dettaglio online sarà forse uno dei settori di maggior successo nei prossimi mesi. E se questo non basta a convincerti, posso dirti che le previsioni per le vendite del settore e-commerce ci dicono che i guadagni cresceranno ancora esponenzialmente fino al 2023.

Ecommerce e Coronavirus

Ma, chiarito che conviene lanciarsi nel digitale ed aprire uno shop online, quali sono i settori in cui questo conviene maggiormente?

  • Alimentazione
  • Cibo per animali
  • Farmacia
  • Tecnologia

Se la tua attività rientra in uno di questi settori, la risposta ad e-commerce sì o no è abbastanza ovvia.

Come avere un buon e-commerce?

Chiarito che avere uno shop online è di fondamentale importanza per affrontare il mercato del futuro, è anche importante che tu sappia che non ti basta avere una pagina su cui vendere i tuoi prodotti. Se vuoi conquistare i clienti, devi avere un e-commerce ben strutturato. Questo significa, anzitutto, che il tuo sito deve avere un aspetto accattivante. Ben più del 30% degli utenti, infatti, ha ammesso di abbandonare uno shop dopo pochi secondi perché esteticamente brutto. Allo stesso modo, è importante anche curare i contenuti del tuo negozio: devono essere dettagliati, esaustivi e ben presentati. L’utente deve poter raccogliere tutte le informazioni necessarie (e anche quelle non necessarie) su di un prodotto.

Ma non è tutto. Per avere successo in questo settore, devi saper intendere le esigenze dei tuoi utenti. Ricordati quindi che buona parte dei clienti proviene dal mobile e dalle piattaforme social, e che è quindi impossibile tralasciare questi settori nella pianificazione della promozione del tuo negozio online. Allo stesso modo, potresti evitare di richiedere la registrazione obbligatoria dell’utente e permettergli di fare acquisti senza avere un account. Ti suggerisco questo perché alcune recenti ricerche hanno dimostrato che ben il 50% degli utenti abbandonano il carrello perché non tollerano la pratica di iscrizione. Quindi, se vuoi assicurarti una clientela ampia, cerca di non infastidirla.

Chiarito questo, direi che sei pronto per scegliere se lanciarti nell’avventura dell’e-commerce o meno. Valuta bene i vantaggi, tieni conto dei rischi e contattami se sei interessato per avere un shop online sul tuo sito web.

Gianluigi Canducci

Mi chiamo Gianluigi Canducci, sono un esperto in web marketing, web designer, consulente e social media manager con sede a Cervia tra le province di RiminiRavenna e Forlì Cesena. Ho oltre 10 anni di esperienza nel campo e assieme ai miei collaboratori mi occupo della gestione di account Instagram e gestione pagine Facebook e della loro sponsorizzazione con annunci pubblicitari social ads mirati, di realizzazione di App personalizzate e di indicizzazione di siti web su Google. Sono a disposizione di piccole e medie imprese, freelance e brand personali in cerca di una figura con esperienza e dedizione.

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Ultima modifica: Venerdì 22 Maggio 2020

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