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Venerdì, 03 Novembre 2017

Contenuti duplicati e copiati - Come evitare penalizzazioni

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Ben ritrovati sul mio blog!

Sono Gianluigi Canducci, creo siti web a Forlì Cesena e dintorni, realizzo e-commerce a Ravenna, Milano Marittima e in tutto il territorio nazionale. Inoltre mi occupo di social media marketing per aziende e professionisti.

Nella comunità SEO, la paura della penalizzazione dei contenuti duplicati è una di quelle più persistenti e chiacchierata, forse anche di più di quella provocata dai link di bassa qualità.

Ogni progetto editoriale di valore si fonda su contenuti unici e originali, sul valore particolare che si è in grado di offrire ai propri visitatori e che ci rende rilevanti rispetto ai nostri competitor: presentare copie di contenuti altrui, pertanto, significa non offrire niente di nuovo e pertanto implicitamente porsi in secondo piano rispetto a chi ha dato origine a qualcosa di non visto prima.

I contenuti duplicati sono consistenti blocchi di testo del tutto simili fra di loro se non proprio uguali, che possono significare per Google elementi di scarsa qualità poiché probabilmente copiati - spesso senza alcun consenso - da altre fonti.

Nuocere, fino al punto di provocare una vera e propria penalizzazione?

La penalizzazione da contenuti duplicati: esiste davvero?

In realtà, non avviene affatto una penalizzazione per duplicazione di contenuti, o almeno non come si intende nel linguaggio comune: la stessa Google esorta i webmaster a non perpetrare il mito della penalizzazione da contenuti duplicati. Esistono dei comportamenti – in particolar modo, il riprodurre porzioni di testo senza aggiungere alcun valore particolare – espressamente scoraggiati dalle linee guida per webmaster, specialmente se ciò è fatto per scopi malevoli, come creare network di siti popolati da copie di contenuti altrui al solo fine di guadagnarci con le pubblicità.

Google infatti dissuade dall’appropriarsi di contenuti altrui poiché ciò non si traduce in altro che in offrire ai naviganti copie di qualcosa che già esiste, perciò senza alcun valore intrinseco: riproporre video, immagini e testi di altri senza apportare nulla di nuovo pertanto si traduce in una violazione del copyright - se fatta all’insaputa dell’autore - e in una strategia di promozione a lungo termine priva di qualsiasivoglia valore.

Matt Cutts già anni or sono rivelava che il 25-30% di contenuti esistenti nel web sono copie di altri: quello che Google fa pertanto è effettuare una selezione a monte per evitare che i naviganti siano afflitti da più versioni identiche in risposta alle ricerche: realizza un “grappolo” di copie di risultati identici e tra questi cerca di individuare qual è l'originale produttore – ad esempio, basandosi sulla popolarità in termini di link - per mostrare quello a discapito degli altri.

Ricapitolando, dunque:

  • Non esiste una penalizzazione da contenuti duplicati
  • Google filtra i contenuti duplicati e mostra solamente quelli ritenuti più rilevanti per l’utente 
  • I contenuti duplicati interni possono rallentare la velocità con cui si scoprono nuove pagine, pertanto è meglio evidenziare le novità pubblicate tramite sitemap XML
  • Più che preoccuparsi di subire penalizzazioni, è meglio cercare di offrire segnali di rilevanza (es. testi e video aggiuntivi) che dimostrino che il nostro contenuto è più importante degli altri
  • Se non c’è un intento malevolo alla base delle duplicazioni, non occorre bloccare l'accesso di scansione alla pagina oppure di espletare richieste di riconsiderazioni

Penalizzazioni da contenuti duplicati inavvertitamente: esistono veramente?

Quando in un portale sono ospitati più contenuti identici raggiungibili da più URL, i crawler non capiscono quale sia la versione da mostrare e ciò può teoricamente nuocere al posizionamento.

Ciò che spaventa blogger e webmaster molte volte si riconduce all’eventualità di subire una penalizzazione a causa di problemi o imprecisioni tecniche, quali diversi URL che riconducono agli stessi contenuti: si tratta quindi, ad esempio, di articoli identici raggiungibili da più indirizzi nello stesso portale, che quindi non sono furti di contenuti altrui ma inefficienze tecniche che potrebbero danneggiare le performance di un portale (ad esempio impiegando inutilmente l crawler a scansionare pagine duplicate anziché nuove risorse).

A meno che non ci sia un effettivo intento malevolo alla base della duplicazione, normalmente non occorre preoccuparsi di ipotetiche penalizzazioni, perciò il grande clamore di cui si legge in rete è generalmente immotivato, se si parla di duplicazioni interne non volute e causate da problemi tecnici. Le punizioni paventate si rivolgono, eventualmente, alla riproduzione di contenuti altrui sul proprio portale, azione svolta appunto con l'intenzione di ottenere un vantaggio materiale a discapito dei diritti di altri.

Nel caso di più versioni di un dominio, sottodominio o pagine, ricordati di indicare la versione preferita tramite la sitemap o la Search Console a seconda dei casi per evitare di offrire ai crawler inutili versioni uguali e ridondanti.

Come individuare i contenuti copiati illegalmente

Se sei tu ad aver subito un plagio, non dimenticare che hai a disposizione lo strumento di invio richiesta di considerazione per violazione del Digital Millennium Copyright Act se qualcuno ha riprodotto i tuoi contenuti per avvantaggiarsi senza la tua autorizzazione.

Naturalmente, il problema che ci interessa più strettamente è come individuare prontamente chi ha avuto la faccia tosta di appropriarsi del frutto delle nostre fatiche: molte volte, chi riempie il proprio portale con repliche dei nostri articoli non si degna nemmeno di onorarci di un link e men che meno di riconoscere la proprietà intellettuale dell’autore.

Google ti offre un bell’aiuto da questo punto di vista in quanto, riportando blocchi di frasi racchiusi tra le virgolette “” (dicitura che indica l’interesse a verificare l’espressione testualmente identica), puoi verificare se esistono contenuti indicizzati identici a quelli che hai prodotto tu, e indagare sulla loro provenienza.

Se ti rode per il torto subito, ovviamente puoi scrivere al proprietario del sito copione chiedendo la rimozione del doppione oppure almeno un link a “risarcimento” (se reputi che ciò ti possa portare benefit di qualche genere); se non ottieni alcun risultato in questa maniera, puoi avvalerti del Report Scraper Pages di Google per sottomettere qual è il contenuto originale e quale no.

I migliori tool per scoprire i contenuti duplicati

Ecco alcuni tool per scoprire contenuti duplicati che possono aiutarti a beccare i copioni del web!

Plagium

Si tratta di un tool dall’uso semplicissimo che implica l’inserimento di porzioni di testo da verificare all’interno di una finestra (fino a 5.000 caratteri). Nella versione a pagamento è possibile effettuare ricerche più veloci o in profondità

Dupli Checker

Un altro strumento gratuito alla portata di tutti che aiuta a scoprire le copie non autorizzate di testi, scritti direttamente oppure caricati da file, e di verificare la portata del misfatto

Plagiarisma

È un sito che evidenzia, a partire da testi scritti e URL, quali altre pagine li riportano, e si dimostra uno strumento molto appropriato per scoprire violazioni di copyright

Siteliner

Un tool ancora più completo che consente sia di beccare i doppioni che analizzare altre caratteristiche di un portale come i link rotti (permette di verificare le 500 pagine più importanti di un sito web)

Copyscape

Un’altra pratica alternativa per individuare le copie non gradite: basta inserire l’indirizzo del dominio che ti interessa e, grazie ai validi algoritmi “scopri-copioni” ti verranno restituiti i rimandi ai siti che per qualche ragione riportano identici contenuti ad alcuni dei tuoi

PlagScan

Questo sito appare rivolto agli ambienti accademici per portare alla luce le duplicazioni, disponibile per singoli utenti e per organizzazioni. Prevede una trial e un piano a pagamento per eccedere nelle ricerche.

 

E tu, che cosa ne pensi?

Hai mai avuto problemi con i contenuti duplicati interni o con quelli copiati da terze parti?

Commenta questo articolo per raccontarmi la tua opinione!

Gianluigi Canducci

Gianluigi Canducci

Sono un grafico pubblicitario e web designer freelance con oltre 10 anni di esperienza, vivo a Cervia ma lavoro anche a Rimini, Forlì e Cesena, Riccione, Cesenatico, Milano Marittima, Ravenna e più in generale su tutto il territorio nazionale. Sono specializzato nella comunicazione per immagini e nello sviluppo per il web e unisco queste mie passioni per creare campagne promozionali in rete dalla grafica condivisa e accattivante. Realizzo e gestisco siti aziendali, e-commerce e blog, curo progetti grafici elaborati come loghi, bigliettini da visita, brochure, volantini e newsletter per aziende e professionisti locali.

Anche se sono un freelance amo lo stesso lavorare in team! Nel corso degli anni ho messo insieme una squadra di professionisti specializzati con cui collaboro per offrire ai miei clienti un servizio ancora più ricco, completo e vantaggioso. Hai bisogno di una consulenza? Sono qui per aiutarti, scrivimi per ricevere un preventivo senza impegno!

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