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Lunedì, 24 Settembre 2018

Tools per scoprire chi copia i nostri contenuti

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Ben ritrovati sul mio blog!

I contenuti duplicati sono uno spauracchio per tutti coloro che si occupano della realizzazione di siti internet.

Non appena metti in piedi un progetto editoriale di qualità e cominci a crearti un pubblico interessato a ciò che pubblichi, salta fuori qualcuno che ha avuto la brillante idea di copiare il frutto della tua fatica e di farlo proprio.

Non di rado, scopri che in giro per la rete ci sono dei fedelissimi doppioni dei tuoi contenuti, molte volte privi anche di un misero link che almeno ti assicurerebbe il valore morale della paternità dell'opera (e magari qualche visita, eh).

Tutta quella fatica, tutto quel tempo speso a documentarti, formattare il testo, cercare immagini attraenti e pertinenti, a condividere sui social network per guadagnarti un pò di traffico ... e poi il primo furbone che passa si fa bello alle tue spalle.

Ebbene, non devi sottostare per forza a queste ingiustizie! Qualcosa che puoi fare per scoprire chi ti ha copiato i contenuti c'è!

Quanto sono pericolosi i contenuti duplicati?

Sappiamo che Google non ama particolarmente i duplicati, e da questa antipatia sono nate le crociate che hanno interessato coloro che si occupano della realizzazione di siti web (chi ha subito le mazzate di Google Panda sa cosa si rischia!).

Questo non vuol dire che se ospiti un contenuto che ha un gemello da qualche parte nel web, uno di voi due verrà schiaffeggiato e spedito a pagina 100 dei risultati di Google.

Se così fosse, non potrebbero esistere le schede dei prodotti riproposte svariate volte sui vari ecommerce, i comunicati stampa, le citazioni ai discorsi di personaggi famosi, per non parlare dei meri errori tecnici oppure delle ingenuità nell'organizzazione delle pagine che provocano una duplicazione di materiali.

Google è a conoscenza che qualcosa come il 25/30% dei contenuti in rete sono i fratelli gemelli omozigoti di quelli di qualcun altro: in virtù di ciò, si limita a “filtrare” quelli che reputa ridondanti per far passare quelli che giudica come in grado di offrire qualcosa di rilevante per l'utente.

I problemi nascono soltanto quando Google ha la percezione che l'intero sito sia basato sulla pratica di riprodurre in maniera spudorata contenuti appartenenti ad altri siti per ingannarlo.

Quindi, a meno che tu non commetta una riproduzione:

  • evidente e priva di apparente giustificazione
  • massiva e ripetuta nel tempo
  • senza alcuna menzione alla fonte originale e priva di qualsivoglia riferimento al perché venga riprodotta

Non dovresti correre seri rischi in fatto di penalizzazioni.

Meglio non correre rischi, in ogni caso!

Come proteggere i diritti sui tuoi contenuti

Innanzitutto, premurati di tutelare il frutto del tuo ingegno.

Le licenze Creative Commons sono una risorsa preziosa e gratuita per assegnare una forma di tutela alle tue opere. Si va da quelle più restrittive – che non consentono a nessuno di riprodurre previa autorizzazione – a quelle più permissive – che permettono di riutilizzare e di modificare i materiali a patto che venga riconosciuto l'autore originale.

Se il tuo scopo è quello di ottenere maggiore visibilità dei tuoi lavori, le licenze CC3 si dimostrano particolarmente indicate per assicurarti che le tue opere vengano portate a conoscenza di un pubblico più vasto pur garantendoti il riconoscimento della paternità intellettuale.

Temi che qualcuno possa appropriarsi dei contenuti del tuo sito?Scopri come posso metterti al sicuro dai copioni molesti!

Tools e metodi per la ricerca di contenuti duplicati

Appurato che non c'è bisogno di strapparsi i capelli quando scopriamo che qualcuno ci ha copiato gli articoli, passiamo a presentare i tools che ci fanno comodo per beccare i copioni molesti e non autorizzati del web.

Ricerca del testo esatto su Google

Il metodo alla portata di tutti per scoprire se i tuoi contenuti sono stati copiati consiste nel digitare porzioni di testo di un articolo racchiuso da virgolette “”.

In questo modo Google e gli altri motori di ricerca restituiranno tutti i siti nel loro indice che contengono le stesse identiche frasi. Lo svantaggio, ovviamente, è che non puoi eseguire questa operazione manualmente per tutti gli URL che ti interessano. Si tratta di una pratica fattibile soltanto per scoprire se hanno duplicato specifici articoli che ci interessano particolarmente.

Plagium

Plagium è un tool che permette di scoprire se delle specifiche porzioni di testo sono state copiate da altri siti: dopo aver inserito il testo che ti interessa ti verranno restituite le pagine web di altri siti che lo ripropongono senza troppa fantasia.

Copyscape

Copyscape è un altro ottimo tool per scoprire quali contenuti ti sono stati rubati.

Si contraddistingue anche per la facilità di utilizzo: devi soltanto inserire la pagina da analizzare e premere Go per scoprire chi ha fatto il furbetto a tue spese. Purtroppo, puoi analizzare gratuitamente soltanto un certo numero di siti web per mese.

Duply Checker

Duply Checker è un tool che permette di scoprire se esistono pagine duplicate dei nostri contenuti, sia per intero che in parte: puoi inserire il testo da analizzare sia a mano che sotto forma di file da caricare.

Siteliner

Siteliner è un tool molto utile per valutare lo stato di ottimizzazione del tuo portale: ciò comprende anche scoprire se all'interno del tuo sito vi sono pagine duplicate in maniera non intenzionale. Questo strumento funziona come un crawler di Google e procede ad analizzare il sito indicato.

Ovviamente puoi utilizzarlo sia per verificare l'ottimizzazione del tuo sito che per scrutare i concorrenti e farti un'idea di quanto siano messi bene. Ti permette di verificare nella versione premium fino a 25.000 pagine (mica male!).

E tu, che cosa pensi? Conosci altri tools per scoprire quali contenuti ti hanno rubato che vuoi condividere con i miei lettori? A te la parola!

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Ultima modifica: Lunedì 24 Settembre 2018

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